Pacatazzi è una parola che non esiste che una volta Simone ha detto nel dormiveglia. Siccome mi è piaciuta allora ho deciso dovesse diventare prima o poi il nome di qualcosa, e alla fine è diventata il nome di questo che è, grossomodo, un blog di viaggio.
Non so quanti milioni di blog di viaggio già esistono: credo svariati. Ma tutto già esiste e tutto è stato già fatto e niente ha un senso e tutto ce l’ha, e quindi ecco Pacatazzi, un racconto di tutte quelle volte che esco di casa per andare più lontano del supermercato.
Se per qualsiasi motivo volete scrivermi Pacatazzi ha il suo account Instagram, trovate l’apposito bottone-link in alto a destra di fianco al menù. Seguitelo, oppure no, insomma vedete un po’ voi come vi va di fare; comunque io, se mi scrivete, in genere rispondere mi fa piacere.
